Il paradosso Ozempic

Scopriamo insieme al Dott. Sebastian Laspina di che cosa si tratta
pubblicato il 30/03/2026

Il boom dei farmaci a base di Semaglutide ha trasformato il panorama della perdita di peso, rendendo accessibile a milioni di persone un dimagrimento che, fino a pochi anni fa, richiedeva anni di dieta ferrea e attività fisica. Scopriamo insieme al Dott. Sebastian Laspina di che cosa si tratta nello specifico e come porta un cambiamento di prospettiva anche nell’ambito dei trattamenti legati alla medicina estetica.

Dottore, ci spiega questo medicinale così innovativo?

La Semaglutide è una molecola che fa parte della categoria degli “agonisti” del recettore del GLP- 1 (glucagon like peptide-1), da qualche anno in uso nel trattamento del diabete di tipo 2.

Si tratta di un farmaco innovativo che agisce come regolatore dell’appetito e del senso di fame: a livello intestinale, determinando un rallentamento del processo digestivo con conseguente maggiore senso di sazietà, a livello centrale su alcuni nuclei encefalici, aumentando le sensazioni di ripienezza e di sazietà e diminuendo contemporaneamente quelle di fame e di desiderio di consumo di cibo.

Come mai risulta ad oggi così diffuso?

Le prescrizioni mediche per obesità sono in netto aumento: in molti paesi europei vengono rimborsate, per cui in molte cliniche di medicina estetica e chirurgia plastica sia in Italia che nel mondo, ci sono un boom di richieste di correzione facciale post trattamento con Semaglutide, per persone con età comprensiva dai 35 ai 55 anni che hanno perso dai15 ai 40 kg circa, in un tempo che va dai 6 ai 18 mesi.

Parliamo quindi di un farmaco che promette miracoli a livello di perdita di kg e ridefinizione della silhouette. Quale il rovescio della medaglia?

Sicuramente ci sono molte controindicazioni, ma abbiamo un’equipe di persone che si occupa di questo e si tiene costantemente aggiornato sulle nuove frontiere della medicina. Si tratta di un team di professionisti che valuta le varie casistiche e la miglior gestione di questo e altri farmaci, per ogni paziente. Molti chiedono aiuto perché rientrano in quello che i trend, o meglio dire i social, ad oggi, hanno classificato come “Ozempic face”.

Ci può raccontare nel dettaglio di che cosa si tratta?

Può capitare che, in alcuni pazienti “Ozempic” ci sia una perdita di volume adiposo facciale molto rapida. Di conseguenza il volto, anche se temporaneamente, a fronte della diminuzione calorica e dell’assunzione del farmaco, può apparire più stanco, con i solchi naso labiali più accentuati e la pelle più sottile e rilassata. Infatti, se pensiamo che in alcuni casi si parla di un dimagrimento consistente, dai 10 ai 30 kg in pochi mesi, è quasi naturale che tutta la struttura abbia un cedimento, compresi i cuscinetti di grasso superficiali e profondi del viso che sono quelli che conferiscono il sostegno e la rotondità giovanile.

Quindi non è tutto oro ciò che luccica…

Parliamo sempre di farmaci che devono essere utilizzati sotto stretto controllo medico: come dicevo in precedenza il gruppo valuta le varie casistiche, dalla nutrizione, all’estetica ecc. bilanciando i vari desideri e necessità, tutti aspetti legati, in primis, alla salute del paziente. Di certo l’Ozempic, non è risolutore nel togliere un paio di kg… ed è scorretto pensare che si ponga come sostituto di movimento, allenamento e corretta alimentazione.

Perché il viso cambia più velocemente?

Rispetto a diete tradizionali o bypass gastrico, con l’Ozempic, il viso subisce un cambiamento molto repentino ed uniforme in quanto la perdita di grasso è progressiva e non intermittente, colpisce in modo preferenziale il grasso viscerale e sottocutaneo profondo, incluso quello facciale.

Ma perché proprio il viso?

Il viso è l’area del corpo in cui la perdita di volume adiposo si nota di più e per prima. Il grasso del viso non è uniforme: ci sono “cuscinetti” precisi (guance/malare, zigomi, tempie, mento, area perioculare, solchi naso-labiali, marionette). Quando il corpo entra in deficit calorico marcato, questi cuscinetti si riducono velocemente (fino al 7% di volume medio-facciale perso ogni 10 kg totali persi, secondo studi recenti). Di conseguenza la pelle del viso reagisce e diventa più sottile e meno elastica. Rispetto a addome o cosce, la cute facciale ha meno collagene di riserva e non si adatta bene ai cambiamenti rapidi. C’è anche una questione legata ad età e predisposizione: sopra i 35 -40 anni, la produzione naturale di collagene ed elastina cala già del 1–2% annuo; la perdita rapida accelera l’effetto legato all’invecchiamento. In sostanza, non è Ozempic a ridurre o distruggere il collagene: è la velocità del dimagrimento (spesso 1–2 kg/settimana) che non dà tempo alla pelle di retrarsi e al collagene di riorganizzarsi.

Davanti ad un paziente con queste problematiche, qual è la sua risposta per un “makeover Ozempic”?

A queste tematiche la medicina estetica, ma anche la chirurgia plastica hanno risposto in modo rapido e stratificato: si va da approcci minimamente invasivi, a veri e propri trattamenti combinati.

A seconda dei casi si passa dai filler dermici a base di acido ialuronico e biostimolanti, come trattamento più diffuso ed immediato. L’acido ialuronico mira ad un ripristino volumetrico rapido perché lavora sull’aumento di volume per zigomi, tempie, mandibola e mento. Si lavora anche con i biostimolanti a base di acido polilattico o idrossiapatite di calcio, per stimolare nuovo collagene e migliorare la qualità cutanea nel medio-lungo termine.

Qual è l’orientamento migliore che si può dare ad un paziente?

La personalizzazione è sempre la chiave di tutto. L’approccio multilayer è sempre quello più performante perché lavora su piani diversi, (profondo, intermedio, superficiale) per un risultato armonioso e naturale. Per sapere quale trattamento è meglio utilizzare o combinare, la soluzione è affidarsi ad un professionista.

Ci sono anche step successivi?

Certamente, per ogni caso c’è una risposta. Ci si può trovare davanti anche a perdite di lassità cutanea importante; quindi, è necessario rassodare la pelle e stimolare collagene, con trattamenti biostimolanti e biorigenerativi che vengono fatti in combinazione con i filler. Il tutto molto richiesto da chi vuole evitare il bisturi.

E se si tratta di una perdita di volume importante?

Si ricorre al lipofilling: è un innesto di grasso autologo, un prelievo di grasso da addome o fianchi e reimpianto purificato, nel viso. È considerato il gold standard per risultati naturali e duraturi (anni). Per i casi più marcati, perdite di 40+ kg o pelle molto lassata si ricorre a: mini-lifting, deep-plane facelift e lifting del collo. Negli Stati Uniti circa il 12-15% dei chirurghi plastici sceglie il lifting per Ozempic face; in Italia la percentuale è ancora più bassa, ma sta crescendo rapidamente nel 2026.

Secondo lei si tratta di un trend destinato a durare?

Ho partecipato di recente all’ IMCAS di Parigi, (International Master Course on Aging Science), uno dei più importanti congressi mondiali dedicati alla medicina estetica, alla dermatologia e alla chirurgia plastica. Gli esperti concordano: la Semaglutide o GLP-1, non sparirà, anzi sarà sempre più utilizzata. Di conseguenza il “makeover post-GLP-1” (viso + corpo) è tra le tendenze più forti per il 2026, insieme a interventi di rimozione pelle in eccesso (addome, braccia, cosce) e rassodamento glutei (“Ozempic butt”). Il messaggio che arriva dalle sale operatorie e dagli studi di medicina estetica è chiaro: dimagrire velocemente è possibile, ma non è sufficiente ragionare a compartimenti stagni. Il segreto è sempre quello di affidarsi ad un pool di professionisti che riesca a fornire una panoramica completa su quale percorso seguire. Infatti, chi inizia con l’assunzione della semaglutide dovrebbe, come primo passo, farsi affiancare fin da subito da una valutazione estetica preventiva: i trattamenti di mantenimento del collagene e del volume possono essere preparatori e anche coadiuvanti a migliorare il dimagrimento e limitare il possibile cedimento, anche minimo, dei tessuti.

Come spesso accade nella vita contemporanea, ci troviamo davanti ad un paradosso. Il desiderio di perdere peso in poco tempo, per essere in salute, squilibra la bramosia di vederci con un bell’aspetto, con una pelle tonica e rimpolpata. Dove sta l’ago della bilancia? In quest’ottica di “nuova normalità di bellezza” il segreto è rimanere in equilibrio ed affidarci a professionisti che, grazie alla loro competenza, traccino il percorso più adeguato e completo, dedicato alle esigenze di ognuno di noi, esseri così speciali.