Ca’ Marian

Dormire a Ca’ marian, viziati come a tavola
pubblicato il 16/11/2024

Scrivevo nel precedente numero della rivista che Ca’ Marian non è solo Osteria, buona cucina e buona cantina, ma anche Camere.

Sono ampie camere, legno ovunque, in rustici del ‘700, in campagna, tra il verde, sullo sfondo le Prealpi. Dentro e fuori le camere, nove, semplici, atmosfera.

Son caratteristiche del nostro Friuli rurale, sempre più scelte dai nostri confinanti austriaci, numerosi grazie al passaparola, che apprezzano le proposte enologiche di Gian nell’Osteria. Dicevo che alcuni clienti, goduto dell’Osteria, al termine di una gran serata di cucina e cantina, come qui può facilmente capitare, spesso si fermano a dormire anche per evitare alcool tests e loro perniciose conseguenze.

Completano la clientela delle camere, oltre agli occasionali, vignaioli e comunque uomini e donne del cibo e del vino che vengono a trovare Gian nonché famiglie di un bel turismo verde.

Si, turismo verde perché vicini gli accessi al Parco del Beato Bertrando, cosi denominato perché la tradizione popolare dice che in questo posto sarebbe morto nel 1350 il Patriarca di Aquileia Bertrando di San Genesio, circa 230 ettari di natura con percorsi segnalati per ciclisti e camminatori e cartelli informativi su flora e fauna. All’interno del parco si trova il Biotopo dei prati della piana di Bertrando, quasi 30 ettari di prati stabili, in gran parte mai coltivati, dove si trovano oltre 70 specie erbacee diverse.

Un vero tesoro per gli amanti della natura.