Dalle terre lontane ai piedi delle Dolomiti il viaggio di Karuna dalla fava alla tavoletta

Il cioccolato Karuna prodotto da Katya e Armin a Chiusa
pubblicato il 30/03/2026

Sconoscevo, fino a quando, solo poco tempo fa, mi sono trovato una tavoletta di cioccolato a casa di amici altoatesini una tavoletta di cioccolata tra le mani e , neanche dirlo, l’ho assaggiata, e finita, la parola Karuna e il suo significato.

Il delizioso, avvolgente e intenso sapore era del cioccolato Karuna prodotto da Katya e Armin a Chiusa, in Alto Adige.

Compassione e comprensione del dolore altrui, empatia, energia vibrante che spinge ad agire per rimuovere la sofferenza, questo è il significato, secondo le mie non approfondite ricerche, del termine sanscrito che Katya e Armin hanno scelto per chiamare il loro cioccolato.

Questo nome, che forse é stato dato per ragioni più profonde, si addice comunque bene al prodotto, che dà piacere e buonumore, non solo per la soddisfazione del palato.

Il Cioccolato di Klausen-Chiusa, biologico e sostenibile, è frutto di passione, talento e anche di una precisa scelta etica: in primis nessun intermediario industriale. Ogni fava di cacao arriva da piantagioni selezionate dove il lavoro è rispettato e pagato il giusto prezzo.

La raffinazione è fatta con mulini a pietra . A differenza dei processi industriali, veloci, la lenta macinazione preserva gli aromi e i profumi complessi del cacao, regalando una consistenza unica e una persistenza aromatica straordinaria.

La filiera è, per così dire, integrale, dalla fava alla tavoletta .

Dall’analisi del sacco di juta alla tostatura personalizzata, fino al modellaggio della tavoletta, l’intera lavorazione è fatta artigianalmente e controllata personalmente da Armin in azienda , garantendo purezza che il cioccolato commerciale non può conoscere.

Anche il confezionamento è ecosostenibile, privo di plastiche, con prodotti a base vegetale.

40 premi internazionali ottenuti nei pochi anni trascorsi dall’inizio della produzione sono evidente conferma della altissima qualità del prodotto.

Accanto ai cioccolati in grandi tavole e tradizionali tavolette, per dirne solo

alcuni, quelli da me degustati, da fave del Belize, del Perù , della Tanzania , al 70, 80%, Karuna Chocolate crea e propone altri prodotti molto interessanti .

Io ho provato, in sede, la Crema Gianduia bio, solo pasta di nocciole Piemonte zucchero di canna grezzo bio, e null’altro, a dir poco squisita, i favolosi datteri biologici primissima qualità e scelta, ricoperti di 100 % massa di cacao Chuncho del Perù, e il preparato per cioccolata calda, fave di cacao e zucchero di canna grezzo e, more solito qui, null’altro. Tutto strepitoso.

E ho pure avuto la fortuna di degustare il prototipo di quella che sarà una novità di Karuna. Conoscete la Tête de Moine, il formaggio svizzero unico al mondo per le modalità con cui si consuma, in delicati petali ottenuti con uno strumento a coltello orizzontale, la tipica girolle? Katya e Armin si sono inventati un cioccolato di ugual forma che si consuma allo stesso modo, in petali ottenuti dalla raschiatura con la girolle, così da sprigionare tutti i suoi aromi, e che meravigliosamente si accompagna a vini e distillati da profondo cioccolato. Buonissimo sicuro, ma anche scenografico.

Fatevi un bel giro in Valle Isarco, a Chiusa, lasciatevi guidare dal profumo delle fave tostate e verificate di persona, telefonando a Armin.